Dante Alighieri – Uomini & Donne
…l’avea già il mio viso nel suo fitto; ed el s’ergea col petto e con la fronte com’avesse l’inferno in gran dispitto..
…l’avea già il mio viso nel suo fitto; ed el s’ergea col petto e con la fronte com’avesse l’inferno in gran dispitto..
Quando a mancarti non è lui ma la follia, c’è solo tanto che resta e niente che ti porta via.
Un uomo senza almeno un pizzico di femminilità non sarà mai un gentleman.
In molti vi accerchieranno, vi vesseranno, tenteranno di ferirvi in tutti i modi possibili. Costoro non sono coloro che vi odiano per i vostri difetti, sono coloro che vi odiano per i vostri pregi, per le vostre doti, per la vostra semplicità. Queste anime torbide guardandovi vedranno uno specchio riflesso nei loro occhi, e in quello specchio vedranno proiettate tutte le cose che avranno ambito ma mai raggiunto.
Capace, volenteroso e poco iroso: è l’uomo che di se stesso è sposo.
L’uomo comanda, se la donna glielo fa credere; è lei che decide.
Entrarle nell’anima. Appartenersi. Entrare in quelle stanze in cui nessuno è entrato mai. Diventare per lei quel pensiero che le scorre nel sangue e non da tregua. Essere in ogni suo respiro. Sensazioni uniche. Meravigliose. Speciali. Per questo non bastano le parole. Non basta parlare o scrivere di passione. Si parla di orgasmo dell’anima e si cerca quello del corpo. Non che ci sia nulla di male, ma la gianduia è una cosa, la nutella un’altra. Che confusione, e quanto siamo brave noi donne a credere alle parole! Seguiamo le parole come serpenti incantati dalla melodia, finché non ci svegliamo, ogni volta con un livido in più, pronte a cascarci di nuovo e ancora e ancora. Siamo “emozionomani”, drogate di emozioni, pronte a rincorrere il pusher di turno. Forse dovremmo solo ricordarci più spesso che nella donna il punto g è nel cervello, non nelle orecchie.