Luigi Augusto Belli – Verità e Menzogna
Non accetto le doppie personalità, la fiducia è cosa seria, il tradimento lo è ancora di più. Visto che lo hai fatto con me ti dirò che per me hai chiuso.
Non accetto le doppie personalità, la fiducia è cosa seria, il tradimento lo è ancora di più. Visto che lo hai fatto con me ti dirò che per me hai chiuso.
Se ascolti sempre tutto quello che ti dicono, non farai molta strada e la darai vinta a chi vuole farti del male, quindi fregatene, e prosegui senza ascoltare, vedrai che starai molto meglio.
È stato detto che, mentre Dio non può alterare il passato, gli storici possono farlo; ed è forse perché possono essergli utili sotto questo aspetto, che Egli ne tollera l’esistenza.
Temo chi dice sempre ciò che pensa, perché alle volte una singola verità può far più male di mille bugie.
Una strada senza accesso può portare alle rovine.
Quando l’intera realtà si trasforma in un labirinto, di volti, di azioni, di nomi, di apparenze, pareti fatte di verità e di non verità, bisogna scegliere attentamente la direzione. Quella sbagliata potrebbe portare alla morte, o ad altro, anche peggiore. Non è colpa di nessuno se esiste, e non esiste per fare del male. È soltanto matematica, ingegno, pretende onestà. Non si capovolge per andare incontro all’inettitudine, all’errore e alla vigliaccheria. Se non si è capaci, si resta fuori. Si comincia sempre a proprio rischio, l’inizio è esplicito, ma poi cominciano le pagine bianche, senza appigli, non ci sono più cartelli. Quelle pagine vuote non si riempiono a proprio piacimento, perché non sono proprio bianche. Non c’è niente, eppure c’è tutto. La superbia di poterle riscrivere a proprio vantaggio, per salvarsi, sarebbe punita severamente. L’incognita appartiene all’unica legge, che controlla tutte le altre, davanti alla quale persino Dio è costretto a fermarsi: non può cambiare infatti quello che non può neanche raggiungere. Una legge non si conquista, non ci si pianta sopra una bandiera e dire per esempio: “questa è la legge di gravità e adesso è di mia proprietà e dei mie figli, ci farò quello che voglio”. Un labirinto è il perfetto e severo modo per fare una distinzione tra chi è valido, preparato, onesto, e chi pretende con la forza di esserlo imponendo alla legge, con la propria autorità, una verità di parte e limitata. Questa oggettività irremovibile è quello che servo, che amo, non mi piego all’impostura di Dio, che si crede superiore ad ogni legge e in diritto di poter uccidere chi vuole per avere, perché, per dirla in termini ippici, punterei sul cavallo sbagliato, soprattutto su quello dopato.
Delle furbe menzogne possono salvarti da una verità pericolosa, ma una furba menzogna, può sempre diventare una falsa verità…