Alessandro Ammendola – Verità e Menzogna
La verità è figlia del tempo, ma cammina zoppicando.
La verità è figlia del tempo, ma cammina zoppicando.
Non esiste un uomo, né una divinità, che incarni in sé il bene, o la giustizia, o la vita, e ne sia la sua rappresentazione. Ogni uomo, o Dio, in fondo seguono i propri desideri. Così il male si riconosce solo dalla Morte, e non esiste uomo o Dio che ne sia immune, e la Morte riconosce il Male che l’ha provocata. Dal desiderio, che non tiene conto se si vive o si muore, vuole, brama, cerca la Morte chiamandola Vita. Cos’è il Male se non il desiderio di uccidere per vivere, di avere dalla Morte sia spirito che materia, per l’illusione di poter essere.
Le parole in amore sono molto più ingannevoli di quanto possiamo pensare. Molti si fanno “grandi” e pochi lo sono veramente. L’arte del parlare abbonda nel cuore degli imbecilli.
Per una piccolissima bugia è crollato un palazzo.
L’amore inizia dove finisce la paura.
Le bugie vengono raccontate con gli occhi e non con la bocca.
Il vacuo e l’ignoto che circondano questo mondo sono una cornice grande quanto l’Universo dopo il suo primo sussulto; neanche una supernova sarebbe in grado di spazzarla via, un orgasmo interstellare potrebbe cancellare la dimensione tragica del tempo lasciando solo una lucida calma perfetta.