Riccardo Onofrio – Verità e Menzogna
La perfezione, per un occhio discreto, non è altro che una finta apparenza.
La perfezione, per un occhio discreto, non è altro che una finta apparenza.
Suppongo che stia solo a noi decidere cosa sia bello, cosa sia o non sia arte. È questo il punto dove le strade e le spade si incrociano – la moralità dell’arte. Ciò che è arte per me può non essere affatto artistico per te, e quindi osceno e viceversa. La linea di demarcazione è diversa per ciascuno di noi. In poche parole, non arriveremo mai a metterci d’accordo – io, tu, qualsiasi altra persona, su che cosa è osceno e che cosa non lo è.
Il criminale è una persona con istinti predatori che non ha il capitale sufficiente per fondare una società.
Lo stilista è un uomo che impone i suoi gusti a donne che non ne hanno.
Quando ho detto a qualcuno: “ci sono” non solo c’ero come presenza, ma ero li con mente, anima e cuore. Quando ho detto: “voglio te” non intendevo dire adesso… ma sempre. Quando ho detto: “basta”! Non era rabbia, ma parole vere di un cuore stanco di amare qualcuno che fa della sua vita un un castello perfetto fatto di menzogne.
Gli amori nati virtualmente,spesso, finiscono malamente.
Ci si deve arrendere alla verità, anche quando fa male, anche quando sentiamo sotto pelle il tradimento, anche mentre muore un pezzo di noi, anche se quello che vediamo e sentiamo non lo avremmo mai voluto vedere né sentire, perché la verità si racconta nel tempo a prescindere. Lo fa da sé, con i gesti e con le parole. La verità non è mai un sentito dire ma un “è”.