Domenica Borghese – Verità e Menzogna
Nel paese di Betta la gente stende le orecchie su fili di vita altrui, esce la bocca dalla propria porta sbattendo tappeti di parole fuori casa sporcando con macchie di cattiveria i vestiti della vita d’altri.
Nel paese di Betta la gente stende le orecchie su fili di vita altrui, esce la bocca dalla propria porta sbattendo tappeti di parole fuori casa sporcando con macchie di cattiveria i vestiti della vita d’altri.
Sono un sognatore che sopravvive di realtà.
Non importa se un gatto è bianco o nero, finché cattura i topi.
C’è chi si affida alle verità rivelate perché ne è assolutamente certo e chi si sente talmente sperduto da desiderare di credervi, in ogni caso gli effetti saranno gli stessi perché la mente non sa distinguere tra ciò che è pura verità o mera convinzione.
Le opportunità non si aspettano, si creano. Mi dispiace per chi vive di competizione e non crede nella collaborazione.
La verità è qualcosa che pochi dicono, ma che in molti pretendono di sapere.
Mi piace parlare con gli altri perché siamo tutti figli di un’esistenza. Se ci parliamo, forse, ci capiamo. Parole ed emozioni. Accendo la televisione. Leggo anche. Solite notizie: fame, guerra, disoccupazione, bisogno, sfruttamento, violenze, potenti e deboli. S’inverte il senso della vita; più che dignità, è un susseguirsi di soprusi. Non si riconoscono le emozioni. Allora, alzo il capo e sospiro. Ma cosa ci diciamo?