Giampiero Piovesan – Verità e Menzogna
Chi arrossisce dice sempre la verità, o è soggetto a vampate di calore.
Chi arrossisce dice sempre la verità, o è soggetto a vampate di calore.
Non conta che tu sia una roccia se sei frantumata!
Chi parla troppo in genere ha ben poco da dire ma tanto da far credere. La falsità ha molteplici maschere, prima fra tutti l’ambiguità del discorso. Questa è la più subdola, è cosi sottile che raramente la gente vi scorge il reale significato dietro la plateale filosofia.
Perché è così che ti frega, la vita. Ti piglia quando hai ancora l’anima addormentata e ti semina dentro un’immagine, o un odore, o un suono che poi non te lo togli più. E quella lì era la felicità. Lo scopri dopo, quand’è troppo tardi. E già sei, per sempre, un esule: a migliaia di chilometri da quell’immagine, da quel suono, da quell’odore. Alla deriva.
La verità è resistente. Non scoppia come una bolla di sapone appena la tocchi. No, anche se la prendi a calci tutto il giorno, la sera sarà tonda e piena.
Non ricercare mai la bellezza su un viso, quella può ingannare, cercala invece dentro un anima, quella è la bellezza che non sà mentire.
Era bello mentire. Perché? Tanto più che mentendo aveva detto anche il vero: o meglio, il finto e il vero si erano intrecciati nelle sue parole come l’ordito e la trama di un velo. E questo era stato inevitabile. Perché?Nel loro mondo è tutto un velo di vero e di finto, pensava. I loro occhi vedono e le loro menti fingono, e si convincono di non aver visto. Anche le loro parole servono soltanto a nascondere, come se volessero schermare con veli di lino la luce del sole. Lo sanno? Non lo sanno?