Michelangelo Da Pisa – Verità e Menzogna
Vestire di parole le emozioni le priva del loro incanto, ecco perché mi accontento di viverle nella loro nudità anziché raccontarle.
Vestire di parole le emozioni le priva del loro incanto, ecco perché mi accontento di viverle nella loro nudità anziché raccontarle.
Sto vaffanculo è dedicato di cuore a tutti i vigliacchi, ai vuoti a perdere, alle lingue biforcute, alle maschere incipriate di ego. E, non ultimo, ai pirla inflazionati, perché le perle rare non esistono più.
La verità è qualcosa per cui vale la pena venire al mondo, mentre la menzogna è buon motivo per cui rinascere.Presa nella piccola realtà di ogni giorno, la verità, è una forza volatile, ma con la quale riesco a vivere più sereno, più tranquillo, più me stesso.Allo stesso modo, vivere un solo momento di menzogna, per quanto piccola sia, mi fa sentire a disagio, “sporco” e meno me stesso.Ma con il tempo e l’abitudine, entrambe entrano dentro di noi, assemblandosi con noi.Se ho coltivato il luminoso orticello della verità, imparerò a trasmettere ciò che ho imparato, con serenità e un po’ di umiltà.Se invece ho coltivato l’arido e cupo campo della menzogna, riuscirò a trasmettere solo le illusioni, che con fatica ho creato, non accettando di vedere l’orribile squallore nel quale ho vissuto.
Il brivido è un istinto vitale, serve a scrollarti di dosso il freddo, la paura, la realtà.
Comunque controvento, o divento o m’invento.
Chi pratica indifferenza è sentimentalmente onnipotente.
Io, ad esempio, non credo a chi inizia una frase prima di raccontarmi qualcosa dicendo: “Mi hanno detto che…”!Chi ti ha detto cosa, su chi e perché? Comunque la maggior parte della gente preferisce credere nelle bugie piuttosto che porsi domande intelligenti anche senza riuscire a trovare una risposta. Spesso la verità si nasconde nelle domande, io la penso così.