Ada Ferrante – Frasi d’Amore
Ubi amor, ibi gaudium.Dove c’è amore, c’è anche gioia.
Ubi amor, ibi gaudium.Dove c’è amore, c’è anche gioia.
L’amore completa la luce e le sue ragioni.
Il cuore ècome un fiore,non si dona a chiunque.
Io e te, un getto d’acqua calda sui nostri corpi che si cercano, si sfiorano, si amano. Le tue labbra scorrono sulla mia pelle, con la stessa velocità dell’acqua, e io mi sento viva, mi sento tua. Attiro il tuo corpo verso di me, baciandoti intensamente sulla bocca, i nostri corpi diventano uno solo, io e te, diventiamo noi… il nostro desiderio cresce, il nostro amore si completa.
È questo l’amore? È così? Le cose che vanno a posto da sole. Per incanto. Un puzzle di un miliardo di tessere che un attimo prima è un mucchio enorme di pezzi di cartone grigi da una parte e colorati dall’altra, una promessa impossibile da mantenere di forme e di colori. E un attimo dopo un castello incantato in una foresta, o una barriera corallina piena di pesci di tutte le forme e di tutti i colori. E ti chiedi come mai non l’hai mai visto prima, che i pezzi si incastravano così bene. Come hai fatto a non vedere in quel mucchio di pezzi il puzzle finito. E non è costato fatica. Ma allora perché succede così di rado? E allora anche toccarsi, baciarsi diventano la cosa più semplice e naturale del mondo. Sembra quasi che le mani sappiano da sole dove andare. Le tue e le sue. Non c’è bisogno di guidarle. Allora è così essere innamorati. È il mondo che gira in perfetta armonia con te. È essere seduto al bar con il sole che ti scalda ma non troppo, e vedere che tutto, tutto, ma proprio tutto, le persone nella piazza, le nuvole nel cielo, gli sbuffi di vento, i colombi che becchettano, le formiche che trasportano le briciole sono al posto giusto. Che anche quella pietruzza incastrata tra un cubetto di porfido e l’altro deve essere proprio lì e non in un altro posto. È così semplice. E così difficile.
Veniva talmente da un’emozione così forte che il mio viso dovette sentire il bruciore degli occhi per poter accarezzare una lacrima.
Cerco di carpire i tuoi pensieridi ascoltare i tuoi silenzidi prevedere il tuo istintodelle volte resto a guardartiperche’sono straordinariamenteunici questi tuoi aspettipoi mi fermo a pensareperche’fai affacciare in metutto un mondo a parte:ti poni verso tutto propriocome faccio io e perciòsei la mia più dolcescoperta.
L’amore completa la luce e le sue ragioni.
Il cuore ècome un fiore,non si dona a chiunque.
Io e te, un getto d’acqua calda sui nostri corpi che si cercano, si sfiorano, si amano. Le tue labbra scorrono sulla mia pelle, con la stessa velocità dell’acqua, e io mi sento viva, mi sento tua. Attiro il tuo corpo verso di me, baciandoti intensamente sulla bocca, i nostri corpi diventano uno solo, io e te, diventiamo noi… il nostro desiderio cresce, il nostro amore si completa.
È questo l’amore? È così? Le cose che vanno a posto da sole. Per incanto. Un puzzle di un miliardo di tessere che un attimo prima è un mucchio enorme di pezzi di cartone grigi da una parte e colorati dall’altra, una promessa impossibile da mantenere di forme e di colori. E un attimo dopo un castello incantato in una foresta, o una barriera corallina piena di pesci di tutte le forme e di tutti i colori. E ti chiedi come mai non l’hai mai visto prima, che i pezzi si incastravano così bene. Come hai fatto a non vedere in quel mucchio di pezzi il puzzle finito. E non è costato fatica. Ma allora perché succede così di rado? E allora anche toccarsi, baciarsi diventano la cosa più semplice e naturale del mondo. Sembra quasi che le mani sappiano da sole dove andare. Le tue e le sue. Non c’è bisogno di guidarle. Allora è così essere innamorati. È il mondo che gira in perfetta armonia con te. È essere seduto al bar con il sole che ti scalda ma non troppo, e vedere che tutto, tutto, ma proprio tutto, le persone nella piazza, le nuvole nel cielo, gli sbuffi di vento, i colombi che becchettano, le formiche che trasportano le briciole sono al posto giusto. Che anche quella pietruzza incastrata tra un cubetto di porfido e l’altro deve essere proprio lì e non in un altro posto. È così semplice. E così difficile.
Veniva talmente da un’emozione così forte che il mio viso dovette sentire il bruciore degli occhi per poter accarezzare una lacrima.
Cerco di carpire i tuoi pensieridi ascoltare i tuoi silenzidi prevedere il tuo istintodelle volte resto a guardartiperche’sono straordinariamenteunici questi tuoi aspettipoi mi fermo a pensareperche’fai affacciare in metutto un mondo a parte:ti poni verso tutto propriocome faccio io e perciòsei la mia più dolcescoperta.
L’amore completa la luce e le sue ragioni.
Il cuore ècome un fiore,non si dona a chiunque.
Io e te, un getto d’acqua calda sui nostri corpi che si cercano, si sfiorano, si amano. Le tue labbra scorrono sulla mia pelle, con la stessa velocità dell’acqua, e io mi sento viva, mi sento tua. Attiro il tuo corpo verso di me, baciandoti intensamente sulla bocca, i nostri corpi diventano uno solo, io e te, diventiamo noi… il nostro desiderio cresce, il nostro amore si completa.
È questo l’amore? È così? Le cose che vanno a posto da sole. Per incanto. Un puzzle di un miliardo di tessere che un attimo prima è un mucchio enorme di pezzi di cartone grigi da una parte e colorati dall’altra, una promessa impossibile da mantenere di forme e di colori. E un attimo dopo un castello incantato in una foresta, o una barriera corallina piena di pesci di tutte le forme e di tutti i colori. E ti chiedi come mai non l’hai mai visto prima, che i pezzi si incastravano così bene. Come hai fatto a non vedere in quel mucchio di pezzi il puzzle finito. E non è costato fatica. Ma allora perché succede così di rado? E allora anche toccarsi, baciarsi diventano la cosa più semplice e naturale del mondo. Sembra quasi che le mani sappiano da sole dove andare. Le tue e le sue. Non c’è bisogno di guidarle. Allora è così essere innamorati. È il mondo che gira in perfetta armonia con te. È essere seduto al bar con il sole che ti scalda ma non troppo, e vedere che tutto, tutto, ma proprio tutto, le persone nella piazza, le nuvole nel cielo, gli sbuffi di vento, i colombi che becchettano, le formiche che trasportano le briciole sono al posto giusto. Che anche quella pietruzza incastrata tra un cubetto di porfido e l’altro deve essere proprio lì e non in un altro posto. È così semplice. E così difficile.
Veniva talmente da un’emozione così forte che il mio viso dovette sentire il bruciore degli occhi per poter accarezzare una lacrima.
Cerco di carpire i tuoi pensieridi ascoltare i tuoi silenzidi prevedere il tuo istintodelle volte resto a guardartiperche’sono straordinariamenteunici questi tuoi aspettipoi mi fermo a pensareperche’fai affacciare in metutto un mondo a parte:ti poni verso tutto propriocome faccio io e perciòsei la mia più dolcescoperta.