Francesca Berretta – Verità e Menzogna
Rispetto le mie priorità… che non sono io.
Rispetto le mie priorità… che non sono io.
A bocche piene di parole vuote, preferisco silenzi privi di menzogne.
“La verità” ha tante sfaccettature. Ha un impronta che si chiama calvario, lungo, difficoltoso e intriso di lebbra contagiosa. Ha un tempo che si chiama disposizione… e un’emozione che si chiama empatia. Molte volte viene frantumata in mille pezzi, da chi non conosce niente oltre ad arroganza ed egoismo. Ma la “verità” ha radici solide, può essere derisa, offesa, comprata, venduta, ma la sua natura non cambia, è alimentata dalla luce che la contraddistingue e non è come sua sorella (bugia). Lei ha gambe lunghissime che non conoscono la parola “difficoltà ed ostacoli”.
Il sospetto è l’anticamera della calunnia.
Spesso nelle parole più semplici ci sono delle grandi verità…
Meglio un morto in casa che un giornalista alla porta.
Le illusioni sono vane creature, subdole cortigiane del nostro immaginario che dicisalveolano da noi stessi, condannandoci al nulla.