Klara Erzsebet Bujtor – Verità e Menzogna
Non ci sono parole per descrivere l’amore,chi pensa di trovarle,il vero, il grande amoremai conosciuto.
Non ci sono parole per descrivere l’amore,chi pensa di trovarle,il vero, il grande amoremai conosciuto.
Non credere a nessuno che dice sempre la verità.
Mi piace la persona che mi parla con calma e decisione, perché dimostra di credere in ciò che dice e ci tiene senza arroganza a farmi capire il suo punto di vista. Chi fa invece “schiamazzi” con offese e parole forti, può pure parlare con qualcun altro perché per me, per quanto mi riguarda solo per il modo di porsi non avrà mai ragione.
L’umanità ha un esagitato eccesso di fiducia in ciò che vede e mette in dubbio ciò che sente. Ecco perché fingere è molto più facile che riconoscere il vero.
Quando i tuoi amici cominciano a complimentarsi con te per la tua aria giovanile, puoi star certo che pensano che stai invecchiando.
Nelle cose taciute si nascondono timide verità, spesso riusciamo a confessarle quando è troppo tardi!
Voi sbagliate! Siamo molto superficiali, io e voi. Non andiamo ben addentro allo scherzo, che è più profondo e radicale, cari miei. E consiste in questo: che l’essere agisce necessariamente per forme, che sono le apparenze che esso si crea, e a cui noi diamo valore di realtà. Un valore che cangia, naturalmente, secondo l’essere che in quella forma e in quell’atto ci appare. E ci deve sembrare per forza che gli altri hanno sbagliato; che una data forma, un dato atto non è questo e non è così. Ma inevitabilmente, poco dopo, se ci spostiamo d’un punto, ci accorgiamo che abbiamo sbagliato anche noi, e che non è questo e non è così; sicché alla fine siamo costretti a riconoscere che non sarà mai né questo né così in nessun modo stabile e sicuro; ma ora in un modo ora in un altro, che tutti a un certo punto ci parranno sbagliati, o tutti veri, che è lo stesso; perché una realtà non ci fu data e non c’è, ma dobbiamo farcela noi, se vogliamo essere: e non sarà mai una per tutti, una per sempre, ma di continuo e infinitamente mutabile. La facoltà d’illuderci che la realtà d’oggi sia la sola vera, se da un canto ci sostiene, dall’altro ci precipita in un vuoto senza fine, perché la realtà d’oggi è destinata a scoprircisi illusione di domani. E la vita non conclude. Non può concludere. Se domani conclude, è finita.