Francesco Gungui – Verità e Menzogna
Se sei onesto con gli altri, poi sei per forza onesto con te stesso.
Se sei onesto con gli altri, poi sei per forza onesto con te stesso.
Certe speranze sono ponti costruiti sul nulla, che non reggono il peso di una semplice verità.
In ogni bugia detta si muore un po’ in ogni bugia detta un’alta verità sorge ed anche se fà male la vita và perché la vita è questa si cresce sempre nel bene e nel male si cresce e si impara!
Non chiedere alle persone di non ferirti e di non mentirti. Tanto se chi hai di fronte è sincero non lo farà mai, ma se chi hai di fronte vuole raggiungere il suo scopo, credimi non ascolterà mai la tua richiesta.
Le tue risposte come credere nella fantasia di un attimo non aspettare più oltre, non attendere nemmeno la tentazione di tradirmi!
In realtà io non credo a niente; tranne a quel che vedo!
Voi sbagliate! Siamo molto superficiali, io e voi. Non andiamo ben addentro allo scherzo, che è più profondo e radicale, cari miei. E consiste in questo: che l’essere agisce necessariamente per forme, che sono le apparenze che esso si crea, e a cui noi diamo valore di realtà. Un valore che cangia, naturalmente, secondo l’essere che in quella forma e in quell’atto ci appare. E ci deve sembrare per forza che gli altri hanno sbagliato; che una data forma, un dato atto non è questo e non è così. Ma inevitabilmente, poco dopo, se ci spostiamo d’un punto, ci accorgiamo che abbiamo sbagliato anche noi, e che non è questo e non è così; sicché alla fine siamo costretti a riconoscere che non sarà mai né questo né così in nessun modo stabile e sicuro; ma ora in un modo ora in un altro, che tutti a un certo punto ci parranno sbagliati, o tutti veri, che è lo stesso; perché una realtà non ci fu data e non c’è, ma dobbiamo farcela noi, se vogliamo essere: e non sarà mai una per tutti, una per sempre, ma di continuo e infinitamente mutabile. La facoltà d’illuderci che la realtà d’oggi sia la sola vera, se da un canto ci sostiene, dall’altro ci precipita in un vuoto senza fine, perché la realtà d’oggi è destinata a scoprircisi illusione di domani. E la vita non conclude. Non può concludere. Se domani conclude, è finita.