Lev Nikolaevic Tolstoj – Verità e Menzogna
È straordinario che sia così perfetta l’illusione che la bellezza è bontà.
È straordinario che sia così perfetta l’illusione che la bellezza è bontà.
Non credere quando di dicono ci sarò sempre, il sempre e solo l’infinito. Ridi quanti ti diranno: ti curerò le ferite, alcune ferite nemmeno il tempo riesce a sanare. E se ti diranno: Io non ti lascerò mai, Non credere perché se la vita a un fine figurati l’amore. Non son o pessimista e non esserlo nemmeno tu vivi i momenti della tua vita e ciò che conta.
Chi crede a tutto, in fondo, non crede a niente.
Ogni cosa può essere oggetto di riflessione, ogni cosa anche minuscola può contenere una grande verità.
L’unica volta che avrai mancato sarà sufficiente a farti odiare da coloro che pretendono la tua perfezione, ma condonano insensatamente la propria imperfezione.
L’Avere fatto persona, la menzogna fatta (quasi) uomo…
Qualsiasi cosa, del resto, è una perdita e spreco di tempo: tranne fottere di gusto o creare qualcosa di buono o guarire o correr dietro a una specie di fantasma-amore-felicità. Tanto tutti finiamo nel mondezzaio della sconfitta: chiamala morte, chiamala errore. Io non son bravo con le parole. Direi però, dato che tutti ci s’adatta alle circostanze, che certe cose accrescono la tua esperienza, anche se magari non si tratta di saggezza. È possibile peraltro che uno resti per tutta la vita nell’errore, vivendo in uno stato come d’intontimento o di paura. Ne avrete viste, di queste facce. Io ho visto la mia.