Franz Kafka – Verità e Menzogna
Il male conosce il bene, ma il bene non conosce il male.
Il male conosce il bene, ma il bene non conosce il male.
Il tiranno muore e il suo regno termina, il martire invece muore e il suo regno comincia.
Da un certo punto in avanti non c’è più modo di tornare indietro. È quello il punto al quale si deve arrivare.
Per ricostruire credibilità ed allontanare qualsiasi sospetto sui suoi legami con la corruzione e l’arricchimento personale, la Chiesa deve svegliarsi e liberarsi al più presto possibile dalla classe politica corrotta e malata e non solo, ma anche dalla sua eccessiva opulenza e ingiustificabile prepotenza, cioè prima che sia veramente troppo tardi o rischi di cadere in una buca senza via d’uscita.
La verità non è sempre quella che crede la ragione, soprattutto quando quest’ultima si lascia vincere da rabbia, delusione, orgoglio, e non vede oltre quello che può toccare, perché la verità può essere molto altro, va ben oltre parole e fatti, è lì ad un passo dal cuore e non aspetta altro che essere abbracciata, soprattutto quando continua ad urlare le sue emozioni più belle.
I potenti sono sfortunati perché attorno a loro ci sono solo elogiatori, pronti a velare ogni verità che risulti sgradita al padrone.
Sai dove sta la verità!? Sempre dalla parte di chi non si incazza troppo quando gliela sbatti in faccia!