Jean Baptiste Racine – Verità e Menzogna
Nel crimine, come nella virtù, ci sono dei gradi.
Nel crimine, come nella virtù, ci sono dei gradi.
Sto vaffanculo è dedicato di cuore a tutti i vigliacchi, ai vuoti a perdere, alle lingue biforcute, alle maschere incipriate di ego. E, non ultimo, ai pirla inflazionati, perché le perle rare non esistono più.
La Rivoluzione Francese ha dimostrato che restano sconfitti coloro che perdono la testa.
Il puritanesimo è l’ossessionante paura che qualcuno, da qualche parte, possa essere felice.
A volte sono stato chiamato menestrello dell’orrore, invece stavo solo raccontando verità.
Credi sempre a tutto, al nemico, all’amico, al conoscente a al deficiente. Lascia che la verità degli altri ti scivoli lentamente dalle orecchie alle vie urinarie e finisca nell’unico posto dove è possibile conservarla: nella bianca porcellana di un wc.
Era bello mentire. Perché? Tanto più che mentendo aveva detto anche il vero: o meglio, il finto e il vero si erano intrecciati nelle sue parole come l’ordito e la trama di un velo. E questo era stato inevitabile. Perché?Nel loro mondo è tutto un velo di vero e di finto, pensava. I loro occhi vedono e le loro menti fingono, e si convincono di non aver visto. Anche le loro parole servono soltanto a nascondere, come se volessero schermare con veli di lino la luce del sole. Lo sanno? Non lo sanno?