Tommaso Gattai – Viaggi e vacanze
Un’immagine impressa non potrà mai trasportare l’emozione come la memoria di uno sguardo.
Un’immagine impressa non potrà mai trasportare l’emozione come la memoria di uno sguardo.
I porti non sono arrivi, ma carezze d’acqua nelle quali ci si prepara per nuove avventure in mare aperto.
Come molti viaggiatori ho visto più di quanto ricordi e ricordo più di quanto ho visto.
Molti desiderano viaggiare in altri posti senza aver mai conosciuto la propria fissa dimora.
Corro via anche questa notte,in qualche luogo troverò la pace…Vedrò le onde del marefinire la loro corsa sulla spiaggiae quel che resterà sarà solo amarezza!La mia amarezza…convincendomi che scappando viapossa ritornare la pace…Ma non sarà viaggiandoche colmerò i miei perché,sarà esplorando me stessa…E prima lo capiròe prima smetterò di viaggiare!
L’unico modo per liberarti della routine è capire in cosa stai sbagliando, devi allontanarti per un giorno, camminare tanto e visitare nuovi posti.
Viaggiare sentendosi sempre, nello stesso momento, nell’ignoto e a casa, ma sapendo di non avere, di non possedere una casa. Chi viaggia è sempre un randagio, uno straniero, un ospite; dorme in stanze che prima e dopo di lui albergano sconosciuti, non possiede il guanciale su cui posa il capo né il tetto che lo ripara. E così comprende che non si può mai veramente possedere una casa, uno spazio ritagliato nell’infinito dell’universo, ma solo sostarvi, per una notte o per tutta la vita, con rispetto e gratitudine.