Benjamin Disraeli – Viaggi e vacanze
Come molti viaggiatori ho visto più di quanto ricordi e ricordo più di quanto ho visto.
Come molti viaggiatori ho visto più di quanto ricordi e ricordo più di quanto ho visto.
Ci sono viaggi che si raccontano e si condividono. Poi ci sono quei viaggi che non si possono raccontare. Troppo intimi e segreti per essere condivisi con il resto del mondo. Quei viaggi attraversano l’anima, celano la nostra natura, la primordiale essenza di noi stessi. In quei viaggi siamo liberi di vivere, di sognare o di soffrire, ma pur sempre accompagnati da quell’innato senso di solitudine che tanto amiamo e odiamo.
C’è moderazione persino nell’eccesso.
Ci sono viaggi che si fanno con un unico bagaglio: il cuore.
L’uomo è una scimmia, oppure un angelo. Ora sono dalla parte degli angeli.
L’azione non porta sempre la felicità, ma non c’è felicità senza azione.
Il viaggio del poetaPoetare diventa un percorso interiore dell’anima alla ricerca della Verità relativa e trascendentale. Ogni poesia diventa un viaggio che permette di percepirne un aspetto. Il poeta, nel suo surreale cammino, va oltre i rumori e le immagini dell’Apparenza e annaspa nei meandri dell’essenza del suo Essere e tenta ogni volta di percepire quella luce che gli permette di contemplare, annullando se stesso, ciò che ci trascende.