Sonia Sacco – Vita
Perché alla fine, quello che ti lasci alle spalle, è proprio quello che non valeva la pena portare con te.
Perché alla fine, quello che ti lasci alle spalle, è proprio quello che non valeva la pena portare con te.
Penso che ognuno prima o poi, per un motivo o per un altro, è costretto a entrare in clandestinità. Ovviamente parlo di una clandestinità diversa da quello che solitamente si intende con questo termine, piuttosto è un essere costretti ad annullarsi, nel senso di smettere di essere orgogliosi di come si è ma al contrario nascondersi per fuggire dal resto del mondo. Il resto del mondo ovviamente è quella parte che non ti accetta. Chi ti accetta è parte del tuo mondo. Quindi l’unica maniera per salvarsi appare inevitabilmente quella di nascondersi dietro la maschera di qualcun altro che fai passare per te stesso. L’unica cosa è che dalla clandestinità prima o poi devi uscire.
Peso che pesa, toglilo e vivi una vita che vive.
Ama ciò che hai ora, prima che la vita ti insegni ad amare ciò che avevi.
Non c’è alcuna vita privata che non sia stata determinata da una grande vita pubblica.
Voglio far di me una macchina senza sentimenti, perché il sentimento è troppo umano e troppo fragile per un essere che ha dovuto distruggere tutti per sopravvivere e osare.
Ho tenuto dentro un segreto così segreto che neppure io so più cosa era.