Giulia Guglielmino – Vita
La vita non è “ciò che doveva essere”, ma ciò che è stato e ciò che è.
La vita non è “ciò che doveva essere”, ma ciò che è stato e ciò che è.
L’importante nella vita è stare bene con se stessi, tutto il resto è come il dessert: non strettamente necessario, ma sublime se fatto bene.
Io non capisco. Siamo nati con le gambe, e potremmo andare ovunque, ma questo sistema ce le taglia e rende la libertà un sogno irrealizzabile. Sembra crudele, è come tagliare le ali ad un’aquila. Forse non ho capito un’altra volta e la libertà si trova senza muovere un passo, perché con la mente si può abbattere ogni limite.
La libertà è come l’aria, l’apprezziamo quando comincia a mancare. Lo stesso vale per la satire.
M’ero chiesto, qualche volta o due, quale senso avesse abbandonare la propria vita al caso, cedere all’indifferenza, scoprire la freddezza. Ero cresciuto e con la crescita se ne era andata via la meraviglia del correre, con il naso rivolto al cielo, dietro al volo di una farfalla dai mille colori. Mi ero perso quella risata, gli occhi fissi sul fiore che l’aveva ospitata dandole riparo dal calore. Perso in me stesso e nel ricordo del bambino che ero, del formicolio di quelle ali tra le mie mani aperte, quella farfalla che volò via e mai tornò.
La giovinezza è una meraviglia effimera che viene apprezzata solo al sorgere della prima ruga.
Se nel mio cammino, avessi tutte le risposte che mi pongo, non avrei più nulla da dover chiedere.