Roberto Felicetti – Vita
Osservo spesso il tronco contorto degli ulivi più vecchi, esso è lo specchio delle ferite che lo scorrere del tempo lascia sui nostri corpi.
Osservo spesso il tronco contorto degli ulivi più vecchi, esso è lo specchio delle ferite che lo scorrere del tempo lascia sui nostri corpi.
Pensò quanto fosse importante camminare sulla “sabbia”. Tornò a ritroso, riconobbe i suoi passi, capì quanta e quale strada aveva percorso.
La vita ha dei modi molto crudeli per ricordarci la nostra natura, quando ce ne dimentichiamo.
Ho imparato che nessuno è perfetto, ma che esiste chi di pregi proprio non ne ha. Ho imparato che più eviti certe persone e più il loro scopo diventa quello di romperti le palle. Ho imparato a non vivere per loro, ma a vivere per me fregandomene!
È triste avere una vita vuota e scialba. È triste non trovare in nessuno riscontri e apprezzamenti. Molte persone vivono così, ma invece di capire cosa abbia seminato il vuoto attorno a loro, provano a rendere insignificante la vita degli altri.
Per quanto semplice sia sorridere, oggi è diventato così difficile, da lasciar credere ai molti di non esserne più capace.
Osa sempre perché non puoi sapere quale sarà il sassolino che provocherà la valanga.