Giovanni Govoni – Vita
Ti accorgi di essere diventato adulto quando non credi più alle favole, ma credi solo all’impossibile.
Ti accorgi di essere diventato adulto quando non credi più alle favole, ma credi solo all’impossibile.
Certe persone toccano la tua vita per fortuna altri per sfiga, ma nonostante tutto, tutti riescono a lasciarti qualcosa e non sei più come prima.
La vita è un teatro, un enorme mercato di bugie e ipocrisia dove circolano commedianti in cerca di equilibrio, replicanti, comparse, insoddisfatti di ogni cosa. Toglietevi la maschera, non andate in cerca di un’identità, la vita vi riserverà sicuramente delle delusioni, ma aprite il vostro cuore e andate. Interpretate voi stessi, è una sensazione magica, affrontate la vita senza copione, così come viene. Recitate solo per voi stessi e mostrate il vostro talento al mondo.
La sofferenza gratuita non fa per me. Non sono nato per fare il masochista.
A vent’anni un uomo è un galletto, a trenta un leone, a quaranta un cammello, a cinquanta un serpente, a sessanta un cane, a settanta una scimmia, e ad ottanta non è più niente.
E se tutto ciò che facciamo non fosse per un qualcosa ma per qualcuno?
Scivolando nel compromesso, si perde una parte della Meraviglia dell’Essere, mortificando l’Unicità e non si è più connessi al Tutto.