Nicola Dell’Aquila – Vita
Anche negli inverni rigidi la vita cerca il suo spazio, facendo sbocciare un fiore.
Anche negli inverni rigidi la vita cerca il suo spazio, facendo sbocciare un fiore.
Sarebbe poi così bello poter disegnare a matita la nostra vita? Cancellare gli errori e colorare di rosa le sbavature del dolore, sarebbe saggio? Si può assaporare gioia senza mai aver sorseggiato dolore? Un’emozione tracciata a matita lascerebbe impronte nell’anima? No! Arte non è perfezione ma brivido d’emozione; è una nota stonata che si accorda nell’anima; è uno sbaglio che forma esperienza che può diventare saggezza. Vivere è Arte! Cancellarne una parte: scialbo gioire, prematuro morire.
C’è chi la vita la prende di petto, chi se la beve in un fiato. Alcuni la lasciano passare e non fanno niente percambiarla. Io, personalmente amo viverla, tentare e essere sempre in volo.
Ci sono anime che si cercano tra la folla non sapendolo, si riconoscono solo da un incrocio di sguardi, fondendosi in un vortice di emozioni.
Alla scuola della vita bisognerebbe presentarsi muniti di una gomma e di una matita rossa: la prima per cancellare le sconfitte, la seconda per sottolineare le vittorie.
Il pensiero è una prerogativa della carne e probabilmente un mezzo per il raggiungimento di un fine cosmico. La presunzione di questo fine può preludere ad una attività sviante. La costanza del dubbio conserva integra la qualità del pensiero. Se il pensiero non evolve in azione chi pensa si amputa del futuro. La conoscenza dei nostri errori e la loro correzione sono carburante prezioso per l’esistenza. Esistere è pensare ed agire; correggersi è maestria finalizzante, la marcia è il destino inevitabile per ogni esistenza.
La vita non si sceglie, la vita accade.