Giampiero Ferrante – Vita
Le storie più belle sono quelle che capitano per caso.
Le storie più belle sono quelle che capitano per caso.
Bisogna essere poveri il giusto e ricchi quanto basta per godere delle vere ricchezze della vita.
Schiene ricurve ricamano di vita i campi nelle messi, volti segnati da profonde rughe assorbono i riflessi, ornano il capo i cappelli dalla larga falda giallo paglia, lucide falci incrociano i raggi del soleche nel brillar si staglia.Grano dorato ondeggia nell’attesa delle affilate lame, involucri sottili rivestono i piccoli chicchi impazienti di trasformarsi in pane.Mietere il grano a mano, chissà se esiste ancora chi lo fà, entra nei campi il rombo del progresso spazzando via quei tempi là, ne sentono mancanza le grandi aie dove dopo fatica si faceva festa, tovaglie stese a sventolare è quello che ne resta.Orfani attrezzi agricoli arredano i musei nel ricordar le gesta.
Non preoccuparti del tuo cuore, durerà finchè vivrai.
Le orme sulla sabbia sono i nostri passi nel tempo, l’onda della vita li cancella e, del nostro passaggio, cosa resta? Il mare!
Il senso della vita… Lavoro per dare un senso anche piccolo ad ogni cosa che faccio.
L’essere non è mai privo di rischi: il solo fatto di vivere, respirare, è fonte pressoché infinita di guai.”Non essere, questa è la soluzione… ” diceva qualcuno.Liberarsi del proprio Io.Ditelo a quelli che hanno perso un amico, un amante.E vi troverete coperti di ingiurie.Perché cento volte meglio è struggersi nel ricordo di cose perdute che non averle mai provate.Esisti!E rendi degno di questo nome il miracolo della vita!