Sam Schaytu – Vita
Le maschere si usano per falsità, perché si vuole imitare l’essere altrui. Poi ci sono le maschere della sofferenza e quelle non si possono abbattere per colpa di ferite che rimangono nel tempo.
Le maschere si usano per falsità, perché si vuole imitare l’essere altrui. Poi ci sono le maschere della sofferenza e quelle non si possono abbattere per colpa di ferite che rimangono nel tempo.
Vivi e lascia vivere, è vero; ma la tua è vita?
A che serve correre dietro a un sogno se poi non lo si raggiunge mai? Perché ci si innamora sempre di qualcuno che è innamorato di qualcun’altra? Come si può dire di essere vivi quando non si è mai vissuto? Forse troverò le risposte rincorrendo un sogno che non è il mio, amando qualcuno che non mi ama, e vivendo una vita che infondo poi, se cosi crudele, tanta vita non è!
La vita ha senso se ad ogni risveglio sei ancora in grado di sognare, di sperare o di credere in qualcosa.
Ciò che non si sa, non può fare del male.
Ognuno di noi è un oceano di sfaccettature ben scolpite, che spesso non possono essere realmente comprese dall’altro, perché il mio modo di percepire la realtà deriva da un passato che necessariamente è diverso dal tuo. Ognuno è naturalmente originale.
Umilmente impariamo cos’è la vita e cos’è la morte, ma non impariamo mai a vivere veramente. I giorni volano, gli anni passano come battiti di farfalle, velocemente, cospargendo la vita, di una cipria colorata, aprendo e chiudendo episodi e ricordi dolci e amari in una melodia chiamata vita.