Lucio Cappelli – Vita
Non dimenticare chi eri, rifletti su chi sei, pensa chi potresti diventare.
Non dimenticare chi eri, rifletti su chi sei, pensa chi potresti diventare.
Il talento si forma nella quiete, il carattere nel fiume della vita umana.
Ognuno di noi deve trovare per conto suo che cosa sia lecito e cosa proibito: proibito per lui. Si può non fare mai alcunché di proibito ed essere tuttavia un grande furfante. E viceversa. A rigore, è una questione di comodità. Chi è troppo comodo per pensare da sé ed essere giudice di se stesso si adatta ai divieti quali sono. Facile per lui. Altri sentono invece certi comandamenti dentro di sé e considerano proibite cose che qualunque galantuomo fa ogni giorno, mentre sentono lecite altre cose che di solito sono vietate. Ognuno dev’essere garante di se stesso.
Non necessariamente occorre vincere per essere primi.
Il tempo passa, ma certi dolori no: restano vivi, presenti, costanti, senza dare tregua pronti a uccidere senza alcuna clemenza.
La vita è un’infinita siccità, quando non si ha più sete, tutta l’acqua del mondo diventa inutile.
Quando qualcuno mi dice che è impossibile, sento già che lo posso fare.