Francesco Galizzi – Vita
Per me diventare adulti significa cercare di capire quali siano realmente i propri bisogni, impegnandosi poi al fine di soddisfarli, avendo sempre chiaro il contesto sociale in cui si agisce.
Per me diventare adulti significa cercare di capire quali siano realmente i propri bisogni, impegnandosi poi al fine di soddisfarli, avendo sempre chiaro il contesto sociale in cui si agisce.
Esiste allora una diabolica provvidenza che prepara l’infelicità nella culla, che getta premeditatamente esseri angelici ricchi d’intelligenza in ambienti ostili, come martiri nel circo? Vi sono dunque delle anime sacre, votate all’altare, condannate a camminare verso la gloria e la morte, calpestando le proprie macerie? L’incubo delle tenebre stringerà in una morsa eterna queste anime elette? Inutilmente si dibattono, inutilmente si addentrano nel mondo, ai suoi fini ultimi, agli stratagemmi; perfezioneranno la loro prudenza, sprangheranno tutte le uscite, barricheranno le loro finestre contro i proiettili del caso; ma il diavolo entrerà nella serratura: una perfetta virtù sarà il loro tallone d’Achille, una qualità superiore il germe della loro dannazione.
Nella vita, ho più perso che vinto, ma non per questo mi considero una perdente, anzi. Sono solo istintiva e seguo i miei sentimenti, consapevole di ciò che rischio ma orgogliosa di avere sempre avuto coraggio da vendere.
La vita: il perpetuo inganno dell’uomo.
L’età più pericolosa è il periodo tra la nascita e la morte.
La vita canta al mattino, accarezza al tramonto, bacia alla sera, abbraccia di notte.
Il primo dovere di un uomo è parlare; è questa la sua principale ragione di vita.