Anna Maria D’Alò – Vita
Cadendo, impari a camminare.
Cadendo, impari a camminare.
Lode alla vita, alla sua magnificenza, all’imperturbabilità del tempo che passa sospinto dal vento che spazza via solo la materia, l’effimero alito del futile e non ha potere solo sulla memoria, l’anima ed il cuore; lode alla vita quando la passione ci abita da dentro e trova espressione e senso in quello che amiamo e nasce con noi ancor prima di poter comprenderlo secondo la coscienza del linguaggio. I miei pennelli sono i colori, le parole le setole dei pennelli, la mia tavolozza è la mia testa strampalata.
C’è chi odia il passato e c’è chi lo ama. Ecco, io lo adoro. Non so cosa darei per tornare indietro, ai tempi del liceo. A quei piccoli amori vestiti da amicizia in classe, a quei sorrisi che facevano da ponte tra un banco e l’altro, a quei sabati pomeriggio in centro a far merende con risate e lacrime, a quella certezza che, se anche qualcosa fosse andato storto, qualcuno ci sarebbe stato a scacciare via la lacrime. A quelle spalle che, in qualsiasi momento avessi bisogno, sarebbero state lì per me.
A differenza che nelle grandi difficoltà della vita, nelle piccole cose, nei momenti che passano in un lampo, risplende quella luce misteriosa che si vede quando si realizza un sogno.
Ci devi riuscire piccolo mio. La vita è così, e se ti sentirai solo, guardati intorno amore, noi siamo qui con te. Se cadrai troverai il coraggio di riprovarci. Quando penserai che la fatica sia troppa, guarda il sole. Lui ogni giorno rimane su questa terra e lo sai perché? Perché ama vivere tesoro, perché la vita non è solo sudore, ma in cambio a quello che fai ti regala una gioia talmente grande che non basta tutto l’immenso cielo per contenerla. Riprovaci piccolino, non ti arrendere, un giorno capirai.
Non vi è nulla più buio della notte, per arrivare al giorno, eppure io dico, non vi è nulla più buio di una strada di vita, la mia vita!
Ogni uomo in cuor suo, sa cosa è bene e cosa è male… cosa è giusto e cosa non lo è, eppure spesso si è spinti controcorrente, anzi sarebbe meglio dire “attratti” da ciò che è proibito… la normalità è bene ed è giusto… ma la normalità non è vita!