Alessandro Ammendola – Vita
Siamo così legati al passato che talvolta non siamo liberi di viverne senza.
Siamo così legati al passato che talvolta non siamo liberi di viverne senza.
La storia come un idiota, meccanicamente si ripete.
Ci sono giorni in cui ogni cosa che vedo mi sembra carica di significati: messaggi che mi sarebbe difficile comunicare ad altri, definire, tradurre in parole… Sono annunci o presagi che riguardano me e il mondo insieme: e di me non gli avvenimenti esteriori dell’esistenza ma ciò che accade dentro, nel fondo; e del mondo non qualche fatto particolare ma il modo d’essere generale di tutto. Comprenderete dunque la mia difficoltà a parlarne, se non per accenni.
Quanti contrasti, quante problematiche da risolvere, in questo periodo la mia vita è un maremoto di complicazioni che mi tolgono il respiro, il sorriso, vorrei che la mia voce venisse ascoltata, ma le mie parole cosi semplici si perdono in questo abisso di confusioni. Non so più qual è la strada giusta, mi sto perdendo in questo caos che mi rende insicura, triste, nervosa. Vorrei ritrovare la mia amata pace, ma io non mi arrenderò perché so che in un giorno non molto lontano, i miei occhi cosi spenti rivedranno uno splendido sole che scalderà questo gelo che invade la mia esistenza e ridarà luce e calore al mio cuore.
Dalla notte all’alba… una manciata di attimi e poi è subito vita.
Abbiamo il brutto vizio di rinviare ogni cosa. Ci ripromettiamo, o forse ci consoliamo, dicendoci “domani…”. Già, perché “domani” è sempre il giorno giusto per fare tutto. Poi il tempo passa e ti accorgi che quel domani non è mai arrivato e che pur volendo, non può più tornare indietro.
La vita è un’esperienza tragica, e l’unico momento di sollievo sta nel saper apprezzare quello che funziona in uno specifico momento e non arrecare male a nessun altro.