Giampiero Piovesan – Vita
Senza pazzia non si vive bene.
Senza pazzia non si vive bene.
Corriam veloce cercando di non perdere occasioneore contate dolori nella digestioneBen stretto al polso colui che ci comandatetro riflesso di lancette che indicano landaEnergico e ritmato il ticchettio di svegliel’incubo del risveglio come sbattere di teglieL’inutile rincorsa che ci sfugge dalle ditainutile perché abbiam più tempo che vita.
La povertà di intelletto, è spesso data da lacune di base difficilmente recuperabili, fra queste, lo sviluppo essenziale delle molecole celebrali atte a ragionare.
La vita è anche questo: disperarsi aspettando qualcosa che forse non arriverà mai, e gioire per qualcosa che arriva a sorpresa, in un giorno qualunque, senza averlo mai aspettato.
Era questo la vita: un sorso amaro.
Quando decidiamo di girare pagina e di continuare a leggere il diario della propria vita non sappiamo cosa ci aspetta, sappiamo solo che il destino ci ha riservato qualcosa che dobbiamo ancora scoprire, ma se non abbiamo il coraggio di girare ogni singola pagina di quel diario non sapremo mai se ne sarà valsa la pena.
Bagnati dalle gocce di potenti temporaliusiamo obrelli adatti pre poterci riparareDovendo fare i conti con metereologica incertezzadettata da strani personaggiche mischiano le nuvole a perle di saggezzaInebriando schermi piatti con movimentidi robotica fattezzaManipolando diversi stati d’animoumori che si lacerano nel corso delle assurde ripetizioniOltraggio al quieto viverela messa in onda delle previsioni.