Megan Gandy – Vita
Alziamo muri con le esperienze del passato, rendendo il presente invisibile agli occhi.
Alziamo muri con le esperienze del passato, rendendo il presente invisibile agli occhi.
Ecco, in questo caso che si fa? Anche a me succede la stessa cosa, eppure dentro di me la solita domanda: aspettare o tagliare ogni legame? Ma sai io come la prendo? Lascio andare il tempo, il tempo ha il valore che noi stessi le diamo ogni cosa che deve accadere, prima o dopo accade, vivere è più importante che aspettare, ma dentro di noi la vita è sempre una attesa sottile, una speranza di compimento; ma, a volte penso: cosa si aspetta se non la morte? Quando iniziamo a realizzare il concetto che il tempo “in avanti” stringe di giorno in giorno, ci prende la fretta di vivere, ma non capiamo che questa fretta ci condurrà più velocemente alla stessa morte.
Io non sono solo ciò che scrivo. In realtà ne sono solo una parte. Io sono quello che non scrivo, che non dico, ma che osservo in silenzio e che pronuncio con estrema delicatezza e gentilezza.
Le piccole cose, fruscii nell’anima, sorrisi per il nostro cuore.
Se sbaglio nella vita chiedo scusa e torno sui miei passi, ma se ho ragione vado contro tutti senza ripensamenti.
I messaggi della notte amplificano parole, concetti, paure e sentimenti, lasciando mattini frastornati…
E in modo pacifico, dobbiamo proteggere, quella parte piccola, ma completa, preoccuparci di quella piccola parte di mondo, che solo noi conosciamo, che ogni giorno, tenta di renderci la vita perfetta.