Francesco Sidoti – Vita
Spesso l’uomo giudica basandosi sull’apparenza. La sostanza delle cose, invece, dovrebbe essere base e fondamento di ogni giudizio umano.
Spesso l’uomo giudica basandosi sull’apparenza. La sostanza delle cose, invece, dovrebbe essere base e fondamento di ogni giudizio umano.
A volte un solo attimo può essere così incisivo e fondamentale da cambiare totalmente la direzione che intendi dare al tuo domani: è proprio nel momento in cui decidi di non aver più paura della tua vita che essa si apre davanti ai tuoi occhi, donandoti una miriade di sfumature nuove di colori delle quali nemmeno sapevi l’esistenza!
La realtà dell’esistenza personale e del mondo esteriore è dolore, consistente nell’invarianza delle sue condizioni: nascita, malattia, morte, mancanza di ciò che si desidera, unione con ciò che dispiace, separazione da ciò che si ama; l’origine del dolore è il desiderio di esistere, il bisogno del piacere e anche il suo rifiuto.La retta via sta nel mezzo. Il segreto della felicità sta nell’accettarsi così come si è, rinunciando ai desideri, la cui consapevolezza rende infelici non meno della loro realizzazione. Infatti ogni desiderio soddisfatto porta a maturarne un altro ancora più grande.
Non so se riuscirò a salire sulle vette più alte o se finirò ad affondare negli abissi più profondi. Ma una cosa è certa respirerò in salita e poi tratterrò il fiato, non aspetterò di toccare il fondo, risalirò in superficie e da lì ricomincerò.
Una convinzione ci deve essere cara soltanto perché è vera e non perché è nostra.
La vita è un soffio, se soffi bene la vita ti gira a gonfie vele, se soffi male ti si accanisce contro. Questo vale anche per il rapporto col prossimo.
Se arrivasse la fine del mondo vorrei avere il tempo di percorrere a tutta velocità l’ultimo tratto della mia vita. Avrei voglia di vedere vicino a chi sono seduto, chi ha visto i miei capelli imbiancare poco alla volta e vedere se nei miei occhi c’è la completezza e la fierezza di chi ha raggiunto il suo “posto”. La tristezza, il vuoto e la rassegnazione di chi ha sbagliato tutto. Oppure il rimpianto di chi ha aspettato senza far niente “un momento giusto” che non è mai arrivato, perché non hai mai fatto niente perché arrivasse.