Mario Pugliese – Vita
Cadere e poi rialzarsi, piangere e poi sorridere…Tu la chiami sofferenza, io lo chiamo vivere.
Cadere e poi rialzarsi, piangere e poi sorridere…Tu la chiami sofferenza, io lo chiamo vivere.
Quando ci abbandoniamo ai moti del tempo e lo viviamo istante per istante, siamo simili al mare quando si abbandona agli umori del vento, facendosi plasmare dalle sue mani sagge e primordiali.
Ci occupiamo di ieri che è già passato, di domani che non è ancora arrivato, nel frattempo la vita, come un treno, ci passa davanti inosservata.
Vive felicemente la propria vita chi la trascorre con semplicità tra le persone care, senza il peso di troppe cose, di troppe idee. Chi vive senza inutili fardelli nella propria umile casa, senza conoscere il peso dell’ipocrisia, della paura e dell’invidia. Senza ambizioni per tutto ciò che è inutile. Vive felicemente chi si gode l’essenziale ed ama il silenzio, la luce, la natura e l’armonia con se stesso e con gli altri.
La vita è una scuola dove si apprendono ogni giorno, cose nuove, a volte passiamo agli esami, altre volte ci dobbiamo impegnare di più.
Si ponga un soggetto umanoNé troppo tristeNé troppo feliceSi collochi in un contestoDi collettivitàSi cerchi una nuova viaDi espressioneDove si giunge?In nessun luogo e ovunquePerché strano è il percorsoStrana la metaStrano l’inizioStrana la vita.
Ho bisogno di affetto esattamente come tutti, ho bisogno d’amore e di comprensione, ho bisogno di abbracci e coccole che mi aiutino ad affrontare la vita, sfido chiunque a non aver bisogno di qualcosa per andare avanti e trovare la forza di combattere gli ostacoli, inutile essere ipocriti, da soli si sta male e ci sforziamo di dimostrare il contrario ma sappiamo e sentiamo benissimo che non è così.