Antonio Belsito – Vita
Prova – un istante – a chiudere gli occhi. Cosa vedi? Non solo il buio, scorgi anche una strana luce o delle luci, vero? Ecco! Oltre il nero degli occhi chiusi c’è un orizzonte luminoso che pulsa.
Prova – un istante – a chiudere gli occhi. Cosa vedi? Non solo il buio, scorgi anche una strana luce o delle luci, vero? Ecco! Oltre il nero degli occhi chiusi c’è un orizzonte luminoso che pulsa.
La vita è come un libro: non puoi dire che è bello se lo leggi a metà.
Non si spreca il tempo. Lo si ammazza. Diventiamo i killer della nostra vita.
Sboccia bocciolo, è l’ora dell’alba e della quiete.
Sono arrabbiata per ogni volta che non è andata come volevo. Sono furiosa per la superficialità che prende “campo” lasciando spazio a stupidi giudizi! Sono arrabbiata anche con me stessa quando credo troppo in qualcosa che invece merita zero della mia volontà e del mio tempo.
Soffrire la solitudine in un preciso istante significa aver percepito troppa compagnia tutta insieme.
Sentii che mi stavo immergendo in quell’acqua fresca e seppi che il viaggio attraverso il dolore finiva in un vuoto assoluto. Sciogliendomi ebbi la rivelazione che quel vuoto è pieno di tutto ciò che contiene l’universo. È nulla e tutto nello stesso tempo. Luce sacramentale e oscurità insondabile. Sono il vuoto, sono tutto ciò che esiste, sono in ogni foglia del bosco, in ogni goccia di rugiada, in ogni particella di cenere che l’acqua trascina via, sono Paula e sono anche me stessa, sono nulla e tutto il resto in questa vita e in altre, immortale.