Antonio Cuomo – Vita
Il libro della vita va letto per intero, non puoi strappare il brutto e tenere il bello.
Il libro della vita va letto per intero, non puoi strappare il brutto e tenere il bello.
Ho passato la vita a distinguermi a essere diversa dagli altri anche se molte volte non ero accettata per questo, amo l’unicità essere diversa da tutto ciò che viene definito “normale” amo con il cuore e non con le parole odio tutto ciò che è scontato non amo riciclare parole oggetti e regali perché trovo che ogni persona è unica e speciale e per questo deve essere considerata tale e questo vale anche per me, mi sento unica e voglio essere trattata tale una Donna unica non può essere una fra tante, ma l’unica fra tante.
La vita è come il traffico: se ti incazzi, rimani nel traffico.
Ti voglio bene, mi manchi, ti amo, sei tutta la mia vita, non ti lascerò mai. Belle parole seguite da altrettante belle promesse che un po’ tutti abbiamo detto e promesso ad altre persone, ma che a volte non abbiamo mantenuto per colpa sia di altri e che nostra.Anzi forse principalmente per colpa nostra! Perché alla fine siamo sempre noi a decidere, siamo noi gli artefici del nostro destino e a sua volta della nostra vita.
Cerco un punto fermo nell’equilibrio instabile.
Non sentirti abbandonata, solo perché ti vedi sbagliata. Ricorda nessuna è perfetta, non si nasce già dotati d’insegnamento. Nessuno è istruito per la vita. Tutti dobbiamo sbagliare per imparare, possiamo essere avvisati, consigliati, ma non ci rende immuni dagli errori, viviamo per imparare ed essere domani quel divenire per cui siamo nati. Non bisogna ostinarsi, basta solo saper trovare quella strada per arrivare, restando nel cuore di qualcuno, senza aver paura di sbagliare, il percorso dell’amore è un sentiero profumato, dove l’anima è un faro che sovrasta ogni paura, capeggiando la tua rotta attraverso i mari tempestosi della vita, garantendo alla tua barca un porto riparato.
E tra botti e scoppi è arrivato un altro anno. Ho bevuto per dimenticare per una sera tutto il male che ho provato durante quest’anno, volevo che per una sera la malinconia si allontanasse da me. Ho bevuto per dimenticare non per cercare di essere migliore. La mezzanotte se n’è andata e con lei anche l’effetto dell’alcol è svanito e mi sono ritrovata da sola seduta su una panchina a fissare un cielo buio a sprazzi coperto dai lampi dei fuochi pensando a te. Scendevano le lacrime e mentre tutti festeggiavano l’arrivo di un nuovo anno io mi sentivo svuotata. Ero la persona più triste del mondo perché sapevo di dover affrontare un altro anno senza di te come tutti i prossimi avvenire.