Antonio Curnetta – Vita
La vita non va vissuta come fosse un compito da assolvere, ma va goduta, come un privilegio di cui approfittare.
La vita non va vissuta come fosse un compito da assolvere, ma va goduta, come un privilegio di cui approfittare.
L’arma più potente nelle mani di un oppressore è la mente degli oppressi.
Non cerchiamo mai le cose, ma la ricerca delle cose.
Non permettere al tuo orgoglio di distruggere una relazione.Anche se rischi di apparire vulnerabile, devi dire a una persona che l’ami e hai paura di perderla, perché arriva il momento in cui quella persona ha bisogno di sentirselo dire. E anche se in passato hai sofferto, non puoi erigere un muro d’orgoglio per proteggere le tue fragilità, perché rischi di lasciare fuori l’amore.
Nel domani avrai messo le mani, se nell’oggi non avrai indugi.Vivi quel che rifuggi.
Non mi pento e non mi pentirò mai di certe scelte, perché nella vita spesso, oltre alle conseguenze è bene tener bene a mente di quali siano state le cause di una determinata azione. Queste ultime oggi non sarebbero le stesse, per cui non mi addosserò mai più colpe che non ho, e non mi lamenterò mai più di aver dovuto subirne le conseguenze, perché io ho deciso e io ho voluto.
Io e i miei cinque fratelli siamo cresciuti distanti, ma non per scelta. Le circostanze della vita ci hanno separati, obbligandoci ad una lontananza che non c’è mai stata, però, nei nostri cuori.Il nostro amore, il nostro volerci bene è stato sempre molto più grande, più forte di qualsiasi lontananza.Ringrazio sempre Dio di avere i miei cinque fratelli anche se a volte penso che avrei voluto pure una sorella ma dovendo, forse, rinunciare ad uno di loro. No, io non avrei mai potuto e mai potrò rinunciare a nessuno di loro. Li amo immensamente.