Anna Maria D’Alò – Vita
Ognuno di noi appartiene all’onda del mare della vita.
Ognuno di noi appartiene all’onda del mare della vita.
Se un silenzio sa far pensare ad una distanza, la convinzione che essa possa esserci davvero è annientamento. L’annientamento è il nulla. La fine. Ma non può esserci fine nemmeno nel silenzio. Se lo si ascolta, ha come un pentagramma su di sé, come se vi transitassero su di esso le musiche che solo i pensieri più sinceri sanno cantare.Chiedetelo alla notte; chiedetelo alle rive. Ai pescatori, ai soldati. Vi risponderanno con la luce.
Il tramonto per un giovane è il precedere di un nuovo giorno. Per l’anziano il precedere della fine.
Le corde della vita stringono i sentimenti fino al punto di farli soffocare. Per salvare l’amore devi sovvenzionarlo coi pensieri.
Sfogliando il libro delle nostre emozioni, tra le pagine accartocciate dal tempo, possiamo trovare una lacrima o un sorriso che avevamo dimenticato in fondo all’angolo degli appunti. Quei piccoli segni scritti a matita nell’ora dell’intervallo forse sono i più importanti e significativi, perché sono lì per ricordarci l’amarezza e la fatica delle esperienze passate che, nonostante tutto, ci hanno permesso di scrivere pagine fatte di pioggia, di sole, di vento e di brina… pagine di vita, pagine di noi.
Vi sono momenti nella vita, in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo. Un dovere morale, un imperativo categorico al quale non ci si può sottrarre.
Ci sono cose che non puoi più riprendere.Ci sono cose che se ne vanno perché tu sei arrivato in ritardo.Ci sono cose che scorrono troppo in fretta, ma sono incancellabili.Ci sono cose che il tempo allontana e divide.Ci sono cose che non si possono fare perché non siamo liberi.