Daniele De Patre – Vita
Non riusciva a comprendere quale fosse il senso della vita. Lo capì nel momento in cui mise da parte se stesso.
Non riusciva a comprendere quale fosse il senso della vita. Lo capì nel momento in cui mise da parte se stesso.
Vivo con prudenza, come un buon mercante in un grande affare.
Dove sono finiti coloro che si sposavano e restavano sposati, e tiravano su una famiglia per venti, trenta, quaranta, cinquant’anni? Perché le cose vanno diversamente. Forse perché siamo tutti allevati in giardini recintati. Siamo stati protetti contro la vita. Non ci è stato permesso di vedere che cos’è la vita… come se la vita fosse una terribile bruttura… e per questo siamo stati allevati dietro muri artificiali, in giardini pieni di fiori e di meraviglie. Solo quando arriviamo all’adolescenza, ci arrampichiamo su quel muro e scopriamo di non avere gli strumenti per sopravvivere alla realtà.
Ogni uomo vorrebbe vivere a lungo, ma nessuno desidera invecchiare.
Al miei tempi… non si incontrava mai nella buona società nessuno che lavorasse per vivere. Era considerata una cosa sconveniente.
Nello stesso fiume non è possibile scendere due volte.
Bisogna lottare per la qualità della vita. Io mi accontenterei di una sottomarca.