Adolfo Coppola – Vita
Se una strada che si sta percorrendo è tutta tortuosa, dissestata ed impraticabile, allora conviene abbandonarla per una nuova, quella giusta.
Se una strada che si sta percorrendo è tutta tortuosa, dissestata ed impraticabile, allora conviene abbandonarla per una nuova, quella giusta.
Non è da uomo saggio dire: “Vivrò”. Vivere domani è già troppo tardi: vivi oggi.
La vita è una complessa matematica che va compresa con buona filosofia.
Come puoi sperare che io riesca di salvare te, se ho persino paura di guardare dentro di me?
Un fiume fangoso è l’uomo. Bisogna essere un mare per poter accogliere un tal fiume senza divenire impuro.
Se c’è una cosa che la vita mi ha insegnato è la tolleranza. Non intesa come accettazione di tutto ma come consapevolezza delle diversità fra individui. Quelle diversità che fanno di ognuno di noi un essere unico e insostituibile. Tolleranza verso un modo di parlare non perfetto, un modo di agire non sempre coerente e rispettoso. C’è una cosa che insegna più di altre a capire l’eccezionalità di questo vivere: il dolore. Perché niente cambia le prospettive e ridimensiona l’ego come un dolore, una perdita o una sconfitta. Perché la tolleranza nasce quando l’ego riprende la giusta dimensione e diventa salvaguardia di sé stessi e non prevaricazione.
L’uguaglianza non ha prospettiva.