Silvia Nelli – Vita
La vita mi ha insegnato a tener duro, a non lasciarmi intimorire dalle apparenze e dalle avversità. La vita non ti regala niente se non qualche “premio” per buona condotta. Quindi conquista e lotta nella piena onestà!
La vita mi ha insegnato a tener duro, a non lasciarmi intimorire dalle apparenze e dalle avversità. La vita non ti regala niente se non qualche “premio” per buona condotta. Quindi conquista e lotta nella piena onestà!
Sono forte, caparbia, testarda e sono orgogliosa di esserlo. Ma sono anche un’inguaribile romantica che speranzosa e dolce crede ancora nei sogni, nelle favole, “nel lieto fine”, nonostante la vita mi conduca dove questo e solo un miraggio convincendomi a non credere.
Non sono il tipo che ti dice: “amami”, non sono il tipo che ti fa capire che vuole da te essere amata. Sono la classica donna che aspetta che tu le tenda la mano, l’avvicini a te e le dica semplicemente: “sei mia”!
Mi sono accorta che le persone parlano di te nel modo in cui dovrebbero parlare…
Lasciare un vecchio felice della propria vecchiezza e orgoglioso di non essere più giovane è uno dei piaceri più delicati che possa procurarsi un buon cuore.
Le maschere si usano per falsità, perché si vuole imitare l’essere altrui. Poi ci sono le maschere della sofferenza e quelle non si possono abbattere per colpa di ferite che rimangono nel tempo.
La vita è come un libro da leggere… o meglio tanti libri da leggere: uno per ogni anno, con dodici capitoli, (tanti quanti sono i mesi), ogni capitolo trenta pagine, i giorni dei mesi. La pagina che hai letto è ieri, la pagina che stai leggendo è oggi, la pagina che leggerai, domani. È un libro che leggi ma che devi anche scrivere perché man mano che “leggi” le pagine si sbiadiscono e restano solo poche righe o solo qualche traccia, come nella tua memoria. E allora se vuoi che il “tuo libro” rimanga nel tempo lo devi riempire, magari con ciò che ti fa piacere, ma anche con episodi significativi, e forse un giorno potrai rileggere la tua vita con occhi di spettatore e non più di protagonista, rivedere te stesso come dentro un replay.