Domenica Borghese – Vita
Vivo “fra e tra” il tempo che va.
Vivo “fra e tra” il tempo che va.
Vivi ogni attimo fino in fondo perchè molte cose capitano una volta sola nella vita.
Non mi meraviglio più di nulla ormai! Non mi aspetto più niente da nessuno, semmai mi aspetto soltanto il peggio!
La gente dovrebbe spegnere la Tv, accendere l’anima, il cuore, e il cervello; attivare la coscienza, iniziare un vero lavoro di discernimento misto alla voglia di costruire, per capire il senso del bello, dell’amicizia, dell’amore, del giusto o sbagliato, necessario o superfluo, vero o falso, ma per fare questo, c’è bisogno di tanta umiltà, altruismo e solidarietà. Bisogna imparare a porsi domande che aiutino a riflettere sul senso di giustizia, voglia di verità e soprattutto non voler essere mai più schiavi del sistema del mondo, ma obbedire all’ordine naturale dell’Amore che significa anche rispetto per il prossimo e, di riflesso per noi stessi, per la vita animale e vegetale.Secondo me, in questo momento storico di buio e bruttezza, ce n’è davvero troppo poco di Amore, e così si va solamente verso la distruzione e quindi verso il nulla. Però, io, sono una grande sognatrice e credo nell’utopia dell’Amore vero, del buono, e del bello, quindi tutto può cambiare se cambiamo noi, iniziando noi stessi a correggerci per primi.
Ho fiducia nelle persone. Ma non in tutte. Ho fiducia negli idealisti che cercano di realizzare i loro sogni. E nei bambini, perché sono piccoli ma sanno insegnarti grandi cose. Ho fiducia nei folli che vivono anticipatamente il futuro ed oggi sono avversati ed incompresi, ma domani le loro idee cambieranno le cose. E nei poeti che fanno danzare le parole al ritmo una musica che solo loro possono sentire. Ho fiducia nelle persone speciali, leggere e luminose, che sanno essere se stesse fino in fondo e non diventeranno mai persone comuni. Ho fiducia nelle persone. Ma non in tutte.
E poi riuscivo a percepire anche il tuo bisogno di evadere, di evadere dalla corruzione che aveva messo in schiavitù una popolazione intera, quelle false pretese morali di chi aveva già tutto pronto e doveva solo agire, noi non eravamo così, a noi piaceva pensare a quello che facevamo e se una cosa non ci andava la evitavamo senza problemi; non è da tutti, pensateci, vi assicuro che non è tutti, parla l’esperienza di quello che ho visto.
Le parole sono come degli specchi nel momento meno opportuno ti si rivoltano contro.