Chiara Libero – Vita
Guardo dalla finestra, c’è una luce nuova, il sole sembra invitare la natura ad aprirsi alla vita, a riproporsi a noi per darci ancora una volta esempio di rinascita. Rinascita che dobbiamo trovare dentro di noi.
Guardo dalla finestra, c’è una luce nuova, il sole sembra invitare la natura ad aprirsi alla vita, a riproporsi a noi per darci ancora una volta esempio di rinascita. Rinascita che dobbiamo trovare dentro di noi.
Più è arduo il percorso, più soddisfazione proviamo quando vinciamo.
Siamo un cammino infinito verso una meta che a volte non trova un fine.
La vita andrà avanti, ma il cuore rimarrà fermo a battere nell’ultimo punto in cui l’hai lasciato.
Non bisogna mai scusarsi per quello che si è detto se lo si sentiva dentro. Sarebbe come scusarsi per essere stata sincera e reale.
Nessuno, dico nessuno, è integralmente buono.
Vago, perso e misero, ricercatore di semplici aspetti ormai svaniti. Ricerca disperata la mia, vorrei un senso, vorrei vedere attraverso questo esistere, i volti… attraverso i quali sguardi riluce la semplicità di un’azione, che magari non ha motivazione di estraniarsi dal bene. Ricerco il mio essere uomo tra questi cocci di speranze, trovando solo maschere che in questa vita illusoria si affinano in anime che credono il loro agire sia giusto, eppure, il contorno, parla solo e in ogni occasione dell’Amore. Lo narra l’uccelletto che dinanzi all’alba gli dedica il suo melodioso canto, come il proclamare della rinascita in tutte le forme viventi, il loro moto è l’amore… non hanno pigrizie, il mare mai ferma il suo ondeggiare, mentre il giorno e la notte s’inseguono in un dolce conseguire. Noi in tutto questo che rappresentiamo? Chi siamo noi? Gli esseri eletti di Dio, i proclamatori di che cosa? Non abbiamo più passato, non abbiamo più nome, crediamo ma forse in realtà non siamo mai esistiti, perché in quella fede noi non figuriamo! Perché in Dio più non confidiamo.