Antonio Cuomo – Vita
Ciò che ci appartiene non è mai un nostro possesso, è solo un dono passeggero. Vivi dunque immensamente ogni passo nuovo che la strada della vita dona al tuo essere.
Ciò che ci appartiene non è mai un nostro possesso, è solo un dono passeggero. Vivi dunque immensamente ogni passo nuovo che la strada della vita dona al tuo essere.
Tra le perle che ancora ho e gli angeli che dal cielo mi guardano, ringrazio i miei maestri di vita, il suono caldo di racconti e storie, la saggezza degli insegnamenti, la guida sicura per i sentieri che imboccherò, la dolcezza di carezze d’amore, l’abbraccio che sa di casa. Come una piccola mano rugosa, sofferta, lavoratrice, piena d’esperienza e cicatrici possa infondere tanta forza, coraggio, protezione e conforto, credo faccia parte dei meravigliosi misteri della vita e dei motivi per cui, nonostante tutto, valga la pena di viverla.
La solita solfa: gente che sparla, tagli i panni addosso e non arriva da nessuna parte.
Amore sei pensiero durevole e costantemente.Il mio cuore ogni giorno si desta per te.Dedicato pienamente a te, il suo battito,Esisto io per te, senza… non potrei essere.Sei un poema d’amore.Sei un angelo sceso dal cielo.Sei la vita bella.Sei armonia e angoscia.Sei preziosa perla.Sei regina del mio cuore.Sei adesso tu e per sempre vorrei il tuo esistere.Sei candido fiocco di neve.Sei pura essenza.Sei la forza.Sei la tenerezza.Sei dolore.Sei passione.Sei la mia fede.Sei il sogno desiderato.Sei la realtà realizzata.Neppure io so in che grandezza amo te,so solo che è sincero questo fedele mio bene,resistente al tempo sarà, non svanirà con te morrà!Amo e Amerò te… per il residuo dei miei giorni…Solo in te che io… ritrovo me!Se tu ci sarai io ci sarò.
Abbi cura dei tuoi ricordi, perchè non puoi viverli di nuovo. Ricordati quando sarai fuori nel mondo, cercando di guarire gli inferni, che devi sempre perdonarli prima.
Il viandante che beve del suo vino, ebbro sarà del suo lungo pellegrinare, avrà lingua sciolta alla parola ed un caldo sorriso a illuminargli il volto. Non tema il viandante che ha ceduto alla tentazione di bere del suo vino, la vigna inneggia a chi trova gioia nel proprio operato, e seppur voce giungesse nel dire, che il suo parlare è frutto del troppo bere, sappia chi ascolta che del proprio vino beve solo il vignaiolo che riconosce sana la pianta che ne ha maturato il frutto. Torni al suo pellegrinare il viandante che non ha ceduto nel bere il suo vino, convinto non era della bontà della sua pianta, molta strada ancora dovrà fare, ma non disperi il cammino di ogni uomo è unico, come unico è l’essere a cui apparteniamo.
La vita è come una vacanza, quando stai per capirci qualcosa, te ne devi andare.