Claudio Visconti De Padua – Vita
Ciò che più conta non è vivere per soggiornare nella mente degli altri, ma di vivere affinché si alberghi per sempre nei loro cuori!
Ciò che più conta non è vivere per soggiornare nella mente degli altri, ma di vivere affinché si alberghi per sempre nei loro cuori!
Nel puzzle della vita ogni pezzo andrà incastrato perfettamente. L’interezza dipende da ogni frammento.
Se la gioventù è un difetto, essa è un difetto di cui ci liberiamo troppo presto.
Vivi ogni attimo più intensamente che puoi, perchè anche se insignificante quell’attimo non ritornerà mai più…
La vita è ancor più misteriosa della morte.
Ho bisogno di te per andare avanti, per affrontare anche questa sfida, per crescere di fronte alla difficoltà, per reagire nel modo giusto, seguendo la tua strada. Solo se tu ci sarai io capirò cosa devo fare, dove devo andare, ti prego aiutami ancora una volta, ti prego assistimi. Ho bisogno di te.
Non conviene riempire di miele un vaso che sa di aceto, diceva Sofocle. E, forse, dico io, questa saggezza vale anche per tutte quelle relazioni (amicizia, amore, simpatia, etc) che sono partite da binari sbagliati, che sono finite su strade chiuse, che si sono sbriciolate alla prima difficoltà, che si sono rivelate dannose e deleterie per noi o per l’altro, a perfido dispetto della speranza ripostavi, degli occhi lucidi e del cuore palpitante. Non conviene tirarle su, ripararle a tutti i costi, fare immani fatiche per reindirizzarle sulla strada giusta, ostinarsi a credere che possano raggiungere una qualsiasi meta, decorarle di attese e avverbi dubitativi, addolcirle di pazienza e musica. Non conviene, soprattutto se ogni nostro gesto e tentativo è puntualmente ignorato o boicottato dalla controparte. Non conviene inseguire il giorno, non conviene illuminare il cielo della notte, perché ci sono stelle che, con troppa luce, non potremmo vedere. Ci sono stelle che disegnano miti e leggende (un lampione non lo sa fare), stelle che ci ridimensionano nella nostra confortevole piccolezza, consolandoci al contempo del nostro sentirci smarriti sotto un cielo che avremmo voluto dividere e condividere con chi già dormiva, andava, moriva, spariva, non c’era e non c’era mai stato.