Matteo Pagni – Vita
Esiste un tempo in cui le cose le pensi. Esiste un tempo in cui le cose le fai. Ne esiste un altro in cui le racconti.
Esiste un tempo in cui le cose le pensi. Esiste un tempo in cui le cose le fai. Ne esiste un altro in cui le racconti.
Il nostro tempo è essenzialmente tragico, quindi ci rifiutiamo di prenderlo tragicamente. Il cataclisma s’è abbattuto, siamo tra le rovine; cominciamo a ricostruire nuovi piccoli centri di vita, a nutrire nuove piccole speranze. È un lavoro piuttosto duro; la strada verso l’avvenire non è agevole: bisogna aggirare gli ostacoli o cercare di scavalcarli. Per quanto grande il numero dei cieli che ci sono crollati sulla testa dobbiamo pur vivere.
La libertà è un monito, la licenza un agguato.
Siamo tutti mortali fino al primo bacio e al secondo bicchiere di vino.
Non rimanere a guardare la tua vita come se fosse la pellicola di un film. Non fare lo spettatore, diventa l’attore-regista che si permette di cambiare le battute del suo copione perchè non gli appartengono più!
Non posso cambiare il mondo e le sue logiche ma posso circondarmi di persone che rendono il mio mondo più sereno possibile! La vita è preziosa e non voglio sprecarla! Almeno ci provo anche se è difficile aver sempre il sorriso sulle labbra.
Nella vita non ho lottato per sopravvivere, ma per vivere al meglio. Non ho sognato perché non avevo di meglio da fare, ma per riuscire poi a realizzare quei sogni. Non ho pianto, sbagliato e sofferto perché me lo meritavo, ma perché sono umana. Per fare di tutto questo tesoro e trarne insegnamento, per crescere e maturare. Non ho imparato ad amare per solitudine, ma perché credo ancora in certi sentimenti e in certi valori. Non ho imparato ad ignorare perché ho scelto di essere cattiva, ma perché la vita mi ha insegnato che dove c’è stupidità l’unica parola giusta è “silenzio”.