Anonimo – Vita
Ricorda: perché nel ricordo c’è il pensiero;pensa: perché nel pensiero c’è l’amore;ama: perché nell’amore c’è la vita;vivi: perché nella vita c’è chi ti dirà “ti voglio bene”.
Ricorda: perché nel ricordo c’è il pensiero;pensa: perché nel pensiero c’è l’amore;ama: perché nell’amore c’è la vita;vivi: perché nella vita c’è chi ti dirà “ti voglio bene”.
Più amo più mi sento fragile. Mi chiedo se amare comporta il sentirsi sempre così in bilico, tra la gioia di amare e la paura di perdere chi si ama.
Ho vinto nel mio fallimento. Ho superato le barriere dell’impossibile pur di raggiungere l’umiliazione. Sono campione di errori e vessillo di imperfezione. Primo in ordine dei perdenti. Ho perso quando ho voluto accomunare l’amore alla vita. L’uno è troppo sensibile. L’altro è incapace di raccoglierlo.
Chi è spettatore della propria vita di norma è anche protagonista della propria tragedia.
Siamo semi di una intensa primavera sospinti dal vento incerto della vita. È in quel sospiro che ci alita attorno, è nella nostra voglia di mettere radici che è racchiuso il mistero della nostra esistenza.
Ho lasciato cadere una lacrima nell’oceano, semmai la ritroverò, smetterò di amarti.
Come in una specie di “caos ordinato”, viviamo in maniera spesso individualistica, ognuno nella propria direzione, ognuno a testa bassa immerso nei propri guai; eppure la nostra individualità che sembra per noi la totalità delle cose è solo un piccolo tassello del macrocosmo che ci circonda. Talvolta sarebbe bello, poter imparare ad ascoltare i silenzi o le parole di chi ci sta accanto, magari si riuscirebbe sempre più a viaggiare in un’unica direzione per le strade della vita.