Sebastiano Borsatti – Vita
Il mio cuore batte con lo stesso ritmo della lavatrice, evidentemente è anch’esso una centrifuga di panni sporchi.
Il mio cuore batte con lo stesso ritmo della lavatrice, evidentemente è anch’esso una centrifuga di panni sporchi.
La vita ti cuce, sul telaio del tempo, ogni giorno un vestito nuovo, indossalo perché ti appartiene: le trame sono intessute dei tuoi sorrisi, i ricami delle tue lacrime e la stoffa delle tue emozioni impunturate dall’anima.
Quando mi sveglio al mattino non c’è niente di più bello che vedere, durante il giorno non c’è niente di più bello che viverlo, arrivati alla notte à tutto bello da sognare.
E tiri un sospiro di sollievo quando ti rendi conto di aver sempre saputo guardare in faccia la vita.
Era fantastico il modo nel quale mischiavi il tuo volto con sorrisi e delusioni, non sapevo come facevi ma non m’interessava. Le migliori cose non hanno spiegazione e se mai ce l’avessero potrebbero perdere il proprio fascino, come nasce un’arcobaleno? Così non mi ero mai chiesto cosa ti passava per la testa quando passavi dalla disperazione alla follia di sentirti felice.
Ci sono certi momenti che sono sprecati ad essere solo sognati. Vanno vissuti!
Per praticare l’arte del saper vivere, per affrontare ogni suo dilemma e saperla insegnare, è fondamentale iniziare con la propria consapevolezza, capire i propri limiti e le proprie virtù, prima di voler insegnare la retta via senza aver mai sperimentato cosa si dichiara giusto.