Carlo Bisecco – Vita
Perché abbandonarci alla vita se la vita non si abbandona a noi?
Perché abbandonarci alla vita se la vita non si abbandona a noi?
L’acqua che tocchi de fiumi è l’ultima di quella che andò e la prima di quella che viene. Così il tempo presente.
Non condivido ciò che dici, ma sarei disposto a dare la vita affinchè tu possa dirlo.
Vivere non è solo stare al mondo, vivere è amare, amare il sorriso di un bambino, la gratitudine nello sguardo di un cane dopo una carezza, l’amore di una donna che ti riempie l’anima d’immenso solo quando incroci il suo sguardo.
Il pensiero è un essere vivente, e come tale esso nasce libero. Non è qualcosa di cui ci si può appropriare indebitamente. Come ogni esplicazione dell’anima di un essere umano, porta in sé un pezzo di quell’anima, un’identità estemporanea che poi è l’unico aspetto, di quel pensiero, in cui molti altri possono rispecchiarsi.
Io non sono per la corruzione, io sono per la spontaneità e l’improvvisata.
I Vagabondi. Se ti fermi a parlare con loro, non ti rispondono, sono ormai distanti da una parola cortese, un ricordo lontano, il calore solidale l’ha barattato con il gelo delle notti, vivono circondati dalla compagna solitudine, distesi in strade affollate dall’indifferenza. Sono evasi dalle case del cuore, come colpevoli di crimini che mai hanno commesso, serrando quella porta lasciano alle spalle l’amore dei loro diletti, verso un misero fine, dirigono i loro passi. Sono Anime disperse nel tempo, dove un senso, il tempo non renderà.