Paolo Libert – Vita
L’importante non è quel che si pensa, ma come lo si pensa.
L’importante non è quel che si pensa, ma come lo si pensa.
Alcune volte preferisco restare in silenzio e “allontanarmi”. In questi momenti sto davvero bene, in compagnia di me stesso.
È per chi una cosa non è più importante ed il sogno si è dissolto che non vale più la pena cercare soluzioni, anzi, si vedono tutti i mille ulteriori ostacoli che ci sono e se non ci sono, se li inventano; uno sta lì a sperarci sempre, a lavorarci come una formichina operosa, mentre loro se ne stanno come cicale a cantarsela.
Vivere.Crescere vuol dire imparare a morire ignorando la paura, amare rischiando di perdersi per sempre nell’angoscia di un abbandono, comunicare seguendo le parole del pensiero, guardarsi negli occhi, privandosi delle maschere che indossiamo quotidianamente.Essere coraggiosi, sempre… in ogni piccola sfida per la vita.
La morte è solo un limite che la parte oscura della vita stessa, la sua negazione, crede di dover necessariamente imporre agli esseri viventi. Ma l’amore pur vivendo è solo essenza e non c’è morte che possa davvero ucciderlo se è così forte da sopravvivere a chi lo ha vissuto.
La vita e la morte: conosco la vita e malgrado qualche avversità che mi riserva l’amo così com’è, non conosco la morte perciò non posso dire di amarla ne di odiarla e nemmeno quando arriverà potrò manifestare alcun sentimento a riguardo perché sarò già morto.
E poi riguardo a questa vita, intravedo una crudele contraddizione: è troppo lunga per soffrire ed eccessivamente corta per amare!