Michele Gentile – Vita
A volte il giorno muore senza fare testamento!
A volte il giorno muore senza fare testamento!
Sebbene fosse ancora un po presto nel mio mondo mi trovavo di nuovo avvolto dalle tenebre, della luce del sole era rimasta solo l’ombra. La folta foschia urlava di un silenzio che stordiva il cervello, i pensieri si esibivano in manovre brusche ed io restavo immobile, sapendo che l’unica cosa che avrei potuto aspettare era l’alba, ma a che ora sarebbe risorto il sole?
Maledetta paura di amare, di crederci, maledetta paura di accorgermi di volerti veramente, maledetta mente che ragiona e maledetto cuore che non ascolta. Maledetto me che dico: “No, non è così”! Però so già che sei ormai parte di me, del più profondo me.
Le verità della nostra mente, sono peggiori della realtà.
Erano passati tre anni dall’ultima volta che avevo visto il dottor Burton. Da lontano riuscivo a capire che il tempo l’aveva fatto invecchiare bene. Anzi, da lontano sembrava che il tempo non avesse invecchiato nessuno di noi due. Tutto era perfetto e nulla si era alterato.
Il tempo scolpisce i nostri volti con tutte le lacrime che non abbiamo versato.
Chi si smarrisce nei piaceri dell’ozio avvelena la mente di doveri non compiuti.