Silvana Stremiz – Vita
Se il nostro bene crea “la distruzione” siamo certi che sia un bene?
Se il nostro bene crea “la distruzione” siamo certi che sia un bene?
Quanti mari hai già attraversato in mezzo alla tempesta? Quanti ne hai ancora da attraversare? Quante volte hai già rotto la zattera? Quante ne dovrai ancora costruire? Quando tornerai a casa?
Il tempo non ti restituisce quello che hai lasciato andare. Ti restituisce solo il rimpianto di averlo perso.
Se io fossi uno spirito incarnato in un corpo femminile, oggi una sola cosa cambierebbe: potrei aver avuto un’esperienza anche come mamma.
Esile la sua figura a mostrarsiin spazi a me vuoti.Le sue mani leggere nell’aria,a sembrar farfalle a cercar fiori.Le labbra a dispensar sorrisi a bambini,che giocano nei suoi pensieri.Orbite, ad incastonar pepiteche un tempo furono diamanti,con il loro brillar in viso.Sonnecchia il suo capo nel suo dondolarsi,a sembrar una rosa sbattuta dal vento,come a volergli rubare petaliormai sfioriti.Capelli imbiancati, come la brina sui rovi,che sole più non riscalda.Che strano quel corpo che vaga,e ricordi non trova più, il suo pensare.Che strani si è da vecchi,è come se uno non avessepiù passato.
Spesso non sappiamo accettare o vivere “verità” che potrebbero metterci in discussione.
Sono fortunati i peccatori perchè hanno futuro, i santi hanno solo passato.