Michela Capriello – Vita
Contare fino a dieci per non dire cose senza senso? Ma no, semmai contare all’infinito per evitare di parlare in generale, che poi altrimenti ti farei pentire d’avere l’udito.
Contare fino a dieci per non dire cose senza senso? Ma no, semmai contare all’infinito per evitare di parlare in generale, che poi altrimenti ti farei pentire d’avere l’udito.
Secondo me la felicità è il risultato di una serie di reazioni istintive positive a determinate cose, che possono essere positive o negative. Un individuo può reagire positivamente alla sua “povertà” e quindi essere felice anche senza possedere niente, quindi la sua povertà sarà una fattore positivo; lo stesso ragionamento vale per un ricco che non se ne fa niente di tutte le sue “ricchezze” ed è sempre in cerca di qualcosa che lo completi, quindi avrà una reazione negativa ai suoi “possedimenti” e non sarà felice. Per questo scegliamo di abbandonarci alle sensazioni, alle emozioni, alle cose pulite, quelle che non hanno bisogno di nascondere niente. Non avete mai provato a sentirvi felice stando solamente in silenzio sotto un albero?
Viviamo oggi, tutti con la paura di vivere, creandoci a volte problemi inesistenti, viviamo male, sempre aspettando che ci capiti il peggio.
La vita è in un’isola deserta in cui non siamo soli mai.
Ognuno di noi da vita a qualcosa: chi ad un figlio, chi ad un ideale, chi ad un’emozione. Al peggio si da vita all’indifferenza…
La coalizione tra anime trascende ogni tempo ed ogni luogo e la potenza delle parole disconosce ogni confine.
In genere si dice che le persone silenziose (nei dovuti limiti) siano belle persone. In parte ci credo. D’altronde il silenzio lo si ritrova nelle cose più belle: il mare è silenzioso, la natura è silenziosa, il cielo e le stelle sono silenziose, il bene è silenzioso. Eppure c’è gente che ha paura. Come si fa ad aver paura di tutto ciò?